Confesercenti Regione Marche

Corsi di formazione Cescot Ancona in partenza da Settembre 2017

Ripartono da Settembre 2017  i corsi dell’Ente di Formazione CESCOT ANCONA Confesercenti, rivolti a chi vuole inserirsi professionalmente sul mercato del lavoro con nuove competenze o abilitazioni di legge.

I corsi sono a posti limitati e sono già aperte le procedure di iscrizioni per:

  • Corso SALDATORE
  • Corso PIZZAIOLO
  • Corso AIUTO CUOCO
  • Corso BARMAN
  • Corso ABILITAZIONE SAB
  • Corso ADDETTO AI SERVIZI DI SICUREZZA / BUTTAFUORI

Per informazioni è possibile contattare il CESCOT ANCONA ai n. 071.64753 – 071.64283 – formazione@cescotancona.it, oppure visitare la pagina web www.cescotancona.it 

Occorre intervenire per salvare il Commercio Storico ad Ancona

Giancarlo Gioacchini, Vicepresidente Regionale Confesercenti e Referente per la città di Ancona, interviene sulla questione Commercio nel Centro.

La dinamica del commercio storico è sotto gli occhi di tutti. Nel Centro il commercio è stretto nella morsa della crescita delle grandi catene  da un lato, e dagli annosi problemi di viabilità e parcheggi dall’altro. La città si trova in questa morsa. Ancona è una città nata sul commercio, un commercio di qualità e che offre un identità al Centro, caratterizzandolo e rendendolo unico, ma oggi tutti i negozi storici tendono a scomparire. A conti fatti, siamo rimasti in poco più di dieci, e questo è un problema globale, ovunque il commercio di qualità si è ridimensionato, anche per la crisi.

Ad Ancona, i negozi storici stanno sparendo perché i proprietari sono ormai, per così dire, maturi, non c’è stato un ricambio generazionale, piuttosto si assiste all’assalto del franchising, e cioè delle grandi catene che hanno drogato il mercato degli affitti, e i costi. Un commerciante come me, in versione familiare offre una qualità del lavoro di privilegio, i dipendenti, per esempio, vengono pagati di più rispetto a quelli delle nuove catene che mancano anche di professionalità. E questo è un punto fondamentale. I professionisti sono rimasti pochi.

Come sappiamo, i tempi di consumo e acquisto sono cambiati, di giorno non si fa più shopping, e i croceristi non risolvono i problemi. Il Comune sta facendo molto ma restano le difficoltà di sempre: viabilità, parcheggi arredo e sicurezza.

Altrimenti si rischia di veder sparire parte dell’identità di Ancona.

Giancarlo Gioacchini.

Bando Incentivi Turismo Regione Marche

incentivi turismo regione marche

Bando Incentivi alle Imprese Turistiche emanato dalla Regione Marche, anno 2017.

Incentivi per interventi di ristrutturazione, innovazione e ampliamento da effettuare o in parte già effettuati, con ammissibilità delle spese a partire dal 1 Gennaio 2015

 

E’ stato pubblicato il Bando della Regione Marche rivolto alle imprese turistiche destinato al miglioramento della qualità, sostenibilità ed innovazione tecnologica delle strutture ricettive

Potranno partecipare al bando le micro, piccole e medie imprese del settore turistico: alberghi e strutture simili (inclusi gli alberghi diffusi e le dimore storiche); villaggi turistici; country house; campeggi; case e residenze per vacanze (con partita IVA) affittacamere (con partita IVA); bed&breakfast con partita IVA.

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Confesercenti Marche dichiara guerra all’abusivismo

federagit

Intervento di Roberto Borgiani direttore Confesercenti Marche

Confesercenti Marche, che rappresenta e tutela la rete delle piccole e medie aziende della regione Marche ed è da sempre portavoce dello stato di salute dell’economia marchigiana, dopo una serie di incontri con le varie categorie da essa rappresentate, ritiene urgente e inderogabile sollecitare le Amministrazioni locali affinchè siano più attente all’applicazione e al rispetto delle norme che regolano la legittimità del lavoro onesto e rispettoso delle regole.

In particolare, Confesercenti, attraverso Federagit Marche, ha raccolto le molte testimonianze degli operatori del comparto turistico, crollato dopo il sisma del 2016, che lamentano una continua ingerenza nella sfera di esclusiva competenza di professioni turistiche riconosciute dalla legge, di associazioni, gruppi teatrali, pro loco, volontari, liberi professionisti e quant’altro.

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Patrizia De Luise eletta Presidente Nazionale Confesercenti

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L’assemblea di Confesercenti ha eletto all’unanimità Patrizia De Luise Presidente nazionale dell’associazione. De Luise, imprenditrice attiva da oltre trenta anni nel commercio moda a Genova, è la prima donna a ricoprire la carica di Presidente nazionale di un’associazione di piccole e medie imprese dal dopoguerra ad oggi. Succede nel suo incarico a Massimo Vivoli.

Nata nel 1954 a Genova, sposata, madre di due figli, Patrizia De Luise arriva alla Presidenza nazionale dopo una lunga storia in Confesercenti: dal 1989 è membro di Presidenza e Giunta a Genova, incarico che ricopre fino al 1998, quando viene eletta Presidente della confederazione provinciale. In questa veste ha svolto un ruolo fondamentale nel sostegno delle PMI genovesi colpite dalla tragica alluvione del 2014, che l’associazione ha sostenuto garantendo la liquidità necessaria per far fronte alle spese della ricostruzione con uno stanziamento di 6 milioni di euro in finanziamenti a tasso zero.

Tra le prime imprenditrici italiane a scorgere le potenzialità dell’affiliazione commerciale, dal 2002 al 2016 De Luise è stata anche Presidente di Federfranchising Confesercenti, che sotto la sua guida è diventata tra le più grandi e rappresentative del settore. Dal 2009 assume invece la Presidenza del Coordinamento Nazionale dell’Imprenditoria Femminile di Confesercenti, rafforzando l’impegno associativo per l’ottenimento di migliori politiche di conciliazione, di servizi di welfare e della questione chiave della facilitazione dell’accesso al credito delle imprese femminili. Risultato raggiunto nel 2014 con la costituzione di una sezione speciale del Fondo Centrale di Garanzia dello Stato dedicata all’Imprenditoria femminile.

“Sono onorata per la fiducia riposta in me dai miei colleghi. Non la tradirò, proseguendo con il massimo impegno nel percorso di valorizzazione delle nostre imprese avviato da chi mi ha preceduto”, dichiara De Luise.

“Questo è un incarico che mi inorgoglisce, e che affronto con la certezza di poter contare su una squadra preparata. Solo attraverso il gioco di squadra, infatti, possiamo dare risposte concrete al mondo che rappresentiamo. Un mondo che deve tornare al centro dell’agenda di politica economica del Paese, perché se le nostre imprese vivono, vivono anche le nostre città ed il turismo. Dobbiamo dire no alla politica che risolve tutto stangando attività e famiglie, e sostenere invece gli interventi che fanno crescere e che riconoscono la dignità ed il lavoro di tutti. Un obiettivo che possiamo raggiungere solo dando maggiore forza al ruolo dei corpi intermedi: non può essere solo la piazza o il web il luogo di confronto fra cittadini ed istituzioni. Noi rafforzeremo il nostro impegno su tutti i fronti, dai tavoli istituzionali ai territori, il cui lavoro in prima linea è la base da cui partire per costruire un’associazione ancora più forte ed inclusiva, aperta al dialogo ma sempre con la consapevolezza del rispetto dovuto al ruolo della rappresentanza”

APERTURE DOMENICALI, DAL CONSIGLIO REGIONALE UNA PROPOSTA DI MODIFICA AL PARLAMENTO

Approvata all’unanimità dal Consiglio regionale la proposta di deliberazione per l’invio al Parlamento di una proposta di legge che modifica il decreto “Salva Italia” nella parte che riguarda le aperture domenicali per gli esercizi commerciali.

Un’importante iniziativa, per contrastare una falsa idea di concorrenza, che ad oggi ha portato solo alla perdita di posti di lavoro, dequalificazione del commercio, desertificazione dei centri storici, oltre che a una dequalificazione dell’offerta commerciale.

“Chiediamo ai nostri parlamentari di approvare al più presto i vari disegni di legge che disciplinano gli orari di apertura degli esercizi commerciali per una modifica del decreto ‘Salva Italia’ affinché si determini la chiusura nelle giornate festive laiche e religiose e si ripristini fattivamente la possibilità per gli enti locali e le parti sociali di poter definire la programmazione delle aperture degli esercizi commerciali”. Questa la richiesta alla base della proposta di deliberazione ad iniziativa del consigliere Marconi (Udc – Popolari Marche) e dei consiglieri del Pd Traversini, Micucci, Giacinti, Biancani, Volpini, Giancarli.

Riportiamo l’intervista del relatore Boris Rapa, capogruppo Uniti per le Marche.

 

APPROVATA ALL'UNANIMITA' LA REGOLAMENTAZIONE DELLE APERTURE DOMENICALI.Intervista a Boris Rapa, capogruppo Uniti per le Marche.

Pubblicato da Consiglio regionale delle Marche su Martedì 13 giugno 2017

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