Confesercenti Marche

Realizza la tua Impresa e costruisci il tuo Lavoro di Domani!

Con SCUOLA DI IMPRESA Cescot - Confesercenti


L’accademia per aspiranti imprenditori che ti forma sulle competenze imprenditoriali indispensabili per avere successo e ti fornisce il supporto di consulenti esperti che ti accompagneranno dallo sviluppo della tua idea fino alla realizzazione della tua attività!


SCUOLA DI IMPRESA è il percorso di formazione e consulenza avanzata di Confesercenti Marche rivolto agli aspiranti imprenditori, professionisti e lavoratori dei settori turismo, commercio e ristorazione.

Un nuovo modello di formazione che mette insieme esperti nella consulenza di impresa proveniente dall’Associazione Confesercenti in tutti gli ambiti giuridici ed economici di interesse per le PMI, che gode del Patrocinio della Regione Marche.

L’obiettivo è formare gli aspiranti imprenditori trasferendo le conoscenze e le capacità necessarie per intraprendere con successo l’attività di impresa.

Un modello che unisce la Formazione sul “Business Management” al “Tutoraggio di Impresa”dove  l’allievo/imprenditore è seguito in tutte le fasi di ideazione, avvio e primi anni di gestione dell’azienda, garantendogli allo stesso tempo l’accesso ai servizi necessari.

SCUOLA DI IMPRESA è il luogo in cui gli aspiranti imprenditori possono costruirsi il proprio futuro attraverso il Sapere, il Saper Fare e il Saper Essere IMPRENDITORE.

 

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A SCUOLA DI IMPRESA CON IL CESCOT CONFESERCENTI!


Prosegue la campagna di adesioni all'iniziativa di Cescot Confesercenti Marche  “Scuola di Impresa”, il progetto di formazione e accompagnamento al Fare Impresa per aspiranti imprenditori.

 “Siamo molto motivati dell'interesse che l'iniziativa Scuola di Impresa sta riscontrando e dell'attenzione che i marchigiani dimostrano rispetto al tema del fare impresa” commenta Vittorio Squintani, coordinatore dell’iniziativa “Scuola di Impresa è un progetto che punta a fornire conoscenze e assistenza a chi vuole intraprendere”.

 Sono tre i percorsi formativi che prenderanno il via dal prossimo 2 marzo: percorso ristorazione, percorso turismo e percorso commercio.

 “I tre percorsi formativi rispondono alle esigenze di chi vuole avviare una piccola o media attività nei settori che oggi offrono le maggiori opportunità di auto-imprenditorialtià: Bar, Ristoranti, Pizzerie, attività commerciali, Alberghi, B&B, Agriturismi, sono solo alcune delle tipologie di impresa che si potranno avviare al termine dei percorsi formativi, grazie alle specifiche competenze che si acquisiranno e, nel caso delle attività del settore alimentare, anche a specifiche abilitazioni di legge”.

 

 Accanto alla formazione, Confesercenti offre ai partecipanti un accompagnamento individuale lungo le tappe che portano all’avvio della propria attività.

 “Un'assistenza che riteniamo particolarmente importante nel momento in cui si deve definire l’idea di impresa nei suoi vari aspetti e che diventa fondamentale nel momento di presentare l'idea ai possibili finanziatori, in particolare Banche, Istituti di Credito, perché può rendere più facile l’accesso ai finanziamenti, anche agevolati, per l’avvio dell’attività. In questo modo scelte come le formule imprenditoriali, la localizzazione e la dimensione dei locali, il posizionamento sul mercato, potranno essere prese con il supporto di consulenti esperti, evitando così di incorrere in errori iniziali che possono pregiudicare la riuscita dell’impresa. Inoltre si godrà di un accesso agevolato a tutti i servizi Confesercenti grazie a una speciale carta dei servizi di durata triennale a disposizione di ogni partecipante”.

 Destinatari privilegiati  di Scuola di Impresa sono i giovani, che vogliono imparare a fare impresa e le persone interessate ai processi di ricambio generazionale nella propria azienda, oltre a chi è senza lavoro o ha perso il lavoro e vuole rimettersi in gioco, anche in qualità di lavoratore esperto nella gestione di impresa. Particolare attenzione sarà rivolta agli incentivi all’imprenditorialità disponibili per le differenti tipologie di destinatari a livello europeo, nazionale e regionale

 “Scuola Di Impresa si rivolge a chi vuole essere imprenditore e a chi vuole reinserirsi nel tessuto economico e produttivo. Per questo i partecipanti potranno accedere ai corsi usufruendo di una rateazione di lungo periodo della quota di adesione” conclude Squintani.

 Scuola di Impresa sarà presentata in due incontri pubblici gratuiti il 16 febbraio presso la sede Confesercenti di Senigallia  in Via Abbagnano 3 e il 18 febbraio ad Ancona presso il Centro per l'Impiego all’interno di un seminario sull’autoimprenditorialità, per il quale si richiede la prenotazione.

Per informazioni si può contattare il Cescot al n. 071.64753 o via mail a  cescotancona@gmail.com oppure visitare il sito www.cescotancona.it.

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CHI SI FORMA NON SI FERMA!


In partenza da Gennaio tante nuove proposte formative che ti prepareranno sulle professioni più ricercate in Italia e all'estero!


I CORSI IN PARTENZA DA FEBBRAIO 2016 - ISCRIZIONI APERTE

CORSO ABILITANTE COMMERCIO E SOMMINISTRAZIONE ALIMENTI E BEVANDE (SAB - ExREC)

CORSO ABILITANTE AGENTI RAPPRESENTANTI DI COMMERCIO

CORSO PER ABILITAZIONE AGENTE DI AFFARI IN MEDIAZIONE IMMOBILIARE

CORSO ABILITANTE BUTTAFUORI / ADDETTO AI SERVIZI DI CONTROLLO LUOGHI PUBBLICI E SPETTACOLI

CORSO ABILITANTE CARRELLISTI / MULETTISTI

CORSO PRIMO SOCCORSO IN AZIENDA

CORSO PIZZAIOLO

CORSO BARMAN

CORSO HACCP

CORSO MACELLERIA / GASTRONOMIA


CORSI DI ALTA FORMAZIONE: in partenza da Marzo i percorsi formativi dedicati a chi vuole fare impresa o vuole proporsi come professionista con elevate competenze sul fare impresa:


PERCORSI FORMATIVI "SCUOLA DI IMPRESA"


Per informazioni:  071.64283 - 071.64753 - 338.5080472 - cescotancona@gmail.com - senigallia.confesercentimarche@gmail.com - www.cescotancona.it

Orario Segreteria: dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00.

Ripresa della spesa ancora troppo lenta, negozi e pubblici esercizi continuano a chiudere: dal 2011 saldo negativo di 140mila imprese. Servono interventi contro desertificazione attività commerciali

L’ottimismo dei consumatori non si trasmette alle imprese, anche perché il boom di fiducia non si è ancora tramutato in una ripresa netta dei consumi e del mercato interno. Una situazione di incertezza che sta prolungando la sofferenza del tessuto economico, soprattutto nel commercio al dettaglio. Così l’Ufficio Economico Confesercenti commenta i dati Istat relativi alla fiducia delle imprese e dei consumatori a gennaio, diffuso oggi dall’Istat.

Il deterioramento del clima tra le imprese è dovuto agli andamenti oscillatori di vendite e fatturato, che faticano a situarsi su una traiettoria chiara di crescita, come è emerso anche dai recenti dati sull’industria e sulle vendite al dettaglio di novembre.

Sul commercio al dettaglio, in particolare, pesa la ripresa ancora troppo debole e a corrente alternata dei consumi. Il boom di fiducia dei consumatori, infatti, non ha portato a variazioni significative della dinamica di spesa delle famiglie. La maggiore disponibilità, dovuta alla diminuzione dei livelli di disoccupazione e all’aumento del potere d’acquisto dovuto alla bassa inflazione, si è infatti indirizzata soprattutto a ricostituire il risparmio bruciato durante la crisi, durante la quale gli italiani hanno fronteggiato la caduta del reddito con una riduzione del risparmio di circa 50 miliardi. E’ quindi lecito attendersi che anche nel prossimo futuro gli aumenti del reddito disponibile delle famiglie non andranno ad accrescere i consumi, se non in maniera  parziale.

Per questo, riteniamo che in questa fase sia prioritario capitalizzare il tesoretto di fiducia degli italiani e trasformarlo in un maggiore impulso al consumo. Servono interventi mirati alla ripresa della spesa ma anche al sostegno delle imprese del commercio al dettaglio. Che continuano a chiudere: anche nel 2015, infatti, la desertificazione di attività commerciali ha continuato ad avanzare, con un bilancio di aperture e chiusure di negozi, bar e ristoranti in rosso di 29mila imprese. E’ il quinto anno consecutivo di contrazione: dal 2011 ad oggi si sono perse quasi 140mila imprese, al ritmo di 76 al giorno. Per mettere il settore in condizioni di ripartire davvero bisogna ridurre il peso che grava su negozi, locali e botteghe. Ma servono anche soluzioni mirate contro la desertificazione e per il ripopolamento di attività nelle nostre città: PMI che vivono dell’economia dei propri territori secondo le proprie specificità, e che costituiscono un valore aggiunto per turisti e consumatori.

Il fenomeno “Home restaurant”, dal punto di vista giuridico, è attualmente privo di una propria disciplina, e ciò comporta seri problemi di ordine concorrenziale, sanitario e fiscale.  Pertanto è necessario, a nostro avviso, che il legislatore intervenga, fissando i limiti oltre i quali un fenomeno di costume diventa attività d’impresa ed, in tal caso, prevedendo le regole che mettano sul piano di parità operatori professionali e soggetti che vogliono ritagliarsi un ruolo nuovo nel panorama della ristorazione.

E’ quanto affermato da Fiepet, l’associazione di categoria che riunisce gli esercenti pubblici e turistici Confesercenti, in audizione presso la Commissione X – Attività produttive, commercio e turismo della Camera dei Deputati. cui ha preso parte una delegazione formata dal Presidente di Fiepet Esmeralda Giampaoli, il coordinatore nazionale di Fiepet Tullio Galli, il Responsabile  relazioni istituzionali Confesercenti Giuseppe Fortunato.

Nel 2014 – spiega Fiepet - l’universo degli Home restaurant in Italia ha generato  introiti pari a 7,2 milioni di euro e sono risultati attivi più di 7mila cuochi “social”, ognuno dei quali ha incassato in media 1.002,51 euro, con un trend in sicura crescita.  E’ chiaro che tutto ciò comporta un’indebita concorrenza al settore della ristorazione tradizionale. Il rispetto o meno delle regole cui sono sottoposti gli operatori economici è infatti uno degli elementi che più qualificano il funzionamento dell’economia e ne determinano le capacità di sviluppo. E le regole che caratterizzano le attività della ristorazione sono indubbiamente numerose e severe.

 

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CORSO PRIMO SOCCORSO IN AZIENDA A SENIGALLIA DAL 29 FEBBRAIO 2016


organizzato da CESCOT ANCONA, Ente di Formazione Accreditato dalla Regione Marche.


Il corso avrà durata di 12 ore e si rivolge ai datori di lavoro ed ai soci di società che impiegano dipendenti i quali debbono formarsi in materia di primo soccorso frequentando un corso specifico.


Sede: le lezioni si svolgeranno presso la sede di Confesercenti a Senigallia in Via Abbagnano, 3

Attestato rilasciato: Attestato di Frequenza valido per l'assolvimento dell'obblighi di legge in materia di formazione degli addetti al primo soccorso in azienda ai sensi del DPR. 388/2003 D.Lgs. 81/2008.

Date e orari:

 Lunedì 29 febbraio  dalle 9:00 alle 13:00

 Mercoledì 2 Marzo dalle 14:00 alle 18:00

 Mercoledì 9 Marzo dalle 14:00 alle 18:00


Corso a pagamento

SONO APERTE LE ISCRIZIONI

PER INFORMAZIONI CONTATTARE:

Tel. 071 64753

071 64283

Cell 338 5080472

E-mail: senigallia.confesercentimarche@gmail.com

www.cescotancona.it

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Ricordiamo che entro il 1° Febbraio andrà rinnovato l’abbonamento speciale alla RAI per gli apparecchi televisivi e radiofonici presenti all’interno di un pubblico esercizio.
La Legge di Stabilità 2016, infatti, non ha apportato alcuna modifica rispetto al pagamento del canone speciale per la detenzione di apparecchi tv, al di fuori delle utenze domestiche.
Pertanto il canone andrà versato con le consuete modalità, attraverso bollettino postale che la RAI invia alle imprese.

Il canone speciale per la televisione comprende anche quello per la radio; pertanto coloro che detengono nel proprio locale sia radio che tv pagheranno solo il canone per la televisione, mentre chi detiene solo la radio sarà tenuto al pagamento del canone speciale per gli apparecchi radiofonici. Ricordiamo, infine, che le imprese e le società devono indicare, nella relativa dichiarazione dei redditi, il numero di canone speciale alla radio o alla ‪#‎televisione‬ .Info sito RAI:http://www.abbonamenti.rai.it/Speciali/Speciali.aspx

consumi_natale
Archiviato il Natale 2015, il Capodanno e l’Epifania è l’ora dei bilanci.
Le festività appena trascorse, dopo un lungo periodo di stasi, si sono svolte all’insegna di un clima favorevole alla ripresa dei consumi e della voglia di festeggiare, così come avevamo anticipato alcune settimane fa, in base ad un sondaggio svolto da Confesercenti e SWG.
Il resoconto dell’andamento dei consumi nel periodo conferma le previsioni con leggeri incrementi per quelli alimentari, attestandosi mediamente sul 3%. 
Già il periodo prefestivo si era aperto nel mese di dicembre all’insegna di qualcosa di nuovo. In un quadro di forte incertezza per il turismo rivolto all’estero, con temperature poco rigide, si può ben dire che i risultati sono per il settore alimentare al dettaglio, dopo 7 anni di austerity, moderatamente ottimistici.
Nei consumi di Natale la tradizione è rimasta al centro degli acquisti con preferenze rivolte più alla qualità che alla quantità, con scelte per la territorialità, il gusto e la fantasia, formulando un 3% in più rispetto al 2014.
Molti e vari i regali alimentari: dai cesti natalizi di prestigio al caviale, al salmone, ai vini, ai salumi e formaggi, ai liquori da intrattenimento, ai dolci e prodotti da forno della tradizione.
La maggioranza delle famiglie italiane ha quindi consumato in casa il pranzo di natale e sono state attente, per quanto riguarda la preparazione dei pasti tradizionali nei giorni di festa, all’ordine delle portate per evitare inutili sprechi.
Le festività hanno visto antipasti di qualità ma in quantità ragionate (a base di tartufo, salmone, affumicati) primi regionali tradizionali (tortelli in varie versione da quelle classiche fino a pere e gorgonzola, noci ecc), secondi declinati sul mare e sulla terra (per quest’ultimi preferiti lessi con salse, brasati vari, fritti), con un ritorno all’uso di rigaglie per ripieni, patè o farciti. Confermato come da tradizione il consumo di cappone, gallina, faraona, anatre, tacchini nella taglia medio piccola, con circa 3 milioni di capi venduti e preparati secondo le più elaborate ricette delle nostre valli arricchite da ricette suggerite dai media specializzati.
Una peculiarità che si è evidenziata per le feste è stata la necessità di alta specializzazione per la richiesta dei tagli di carne specifici per le ricette  anche solo per le denominazioni regionali, per le quantità e per i tempi di cottura.
Bene anche le vendite per i panifici dove sono stati apprezzati i prodotti tradizionali artigianali (panettoni e pandori, semplici e farciti, mostaccioli rococò, pampato, panforte, struffoli, pandolce…) che hanno registrato un leggero incremento di vendite in linea con il comparto, rimangono stabili le vendite del pane classico per la forte concorrenza con la GDO.
Bene anche il settore ortofrutticolo dove si sono registrati incrementi per i prodotti tipici della tradizione natalizia italiana come agrumi e noci e nocciole, mentre la vendita di prodotti esteri è stata in calo, e una tenuta dell’omaggistica dei cesti natalizi.
Nella stessa direzione il settore ittico con un incremento sulle vendite probabilmente dovuto al calo del turismo verso l’estero e a clima favorevole, che ha portato all’incremento dei consumi casalinghi sia per Natale sia per Capodanno con una crescita della vendita del settore, con un occhio al risparmio sulla spesa.
Un problema per i commercianti del fresco ittico e è stato il discorso del corrieri che non rispondono alle esigenze dei negozianti nel momento del bisogno di forniture anche nei giorni festivi.
Per quanto riguarda i prezzi si è registrato, nonostante alcuni aumenti all’ingrosso, un andamento stabile riconducibile all’interno della dinamica inflattiva, senza particolari segnalazioni di tensioni, il tutto nell’ambito della forte concorrenza praticata sui prodotti tradizionali dalla GDO.
In conclusione per gli operatori al dettaglio alimentare i consumi natalizi sono andati bene con la speranza che non ci sia un calo improvviso nei prossimi 2 mesi.
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IN PARTENZA DA GENNAIO 2016 CORSO DI ABILITAZIONE SAB - COMMERCIO E SOMMINISTRAZIONE ALIMENTI E BEVANDE A SENIGALLIA

 

OBBLIGATORIO per soggetti che desiderano avviare o rilevare un'attività nel commercio e nella somministrazione di alimenti e bevande(negozi, bar, ristorazione, ambulanti, alberghi con ristorazione, catering ecc.) ovvero titolari, preposti o leg. rappresentanti di società in possesso dei requisiti professionali.

DURATA: 100 ore + 5 ore di esame finale.

MATERIE: Sicurezza e etichettatura alimenti, legislazione di settore e aggiornamenti sulla sicurezza sul lavoro, merceologia alimentare, antincendio, HACCP.

TITOLO RILASCIATO: Attestato di ABILITAZIONE PROFESSIONALE

SEDE: Senigallia, Via Abbagnano, 3 presso aula didattica Confesercenti Marche.

Corso a pagamento.

SONO APERTE LE ISCRIZIONI:

per informazioni: 071.64753 - 071.64283 - 338.5080472


Orario segreteria didattica: dal Lun. al Ven. 9:00 -13:00 / 15:00 - 18:00

 

 

Si sono conclusi con successo i corsi di "Pizzeria" e "Barman" tenutisi a Macerata grazie al finanziamento messo a disposizione dalla Provincia di Macerata, per un progetto realizzato da Ce.S.Co.T. Pesaro, Macerata e Ancona!

Scopri di più:

Corso Barman

Corso Pizzeria

CORSO EUROPROGETTAZIONE 17, 18, 19 SETTEMBRE 2014
Giovedì 17 Aprile 2014 16:07

 

Il 17, 18 e 19 Settembre, ad Ancona, CORSO DI EUROPROGETTAZIONE per imparare a progettare usare i fondi comunitari 2014-2020.

Il corso offre ai partecipanti un approfondimento intensivo dei principali aspetti di Europrogettazione nel quadro della programmazione 2014 – 2020, partendo dal quadro delle opportunità disponibili, per passare poi alle pratiche più efficaci di impostazione progettuale e terminare con la rendicontazione amministrativa. L'intero percorso formativo permette di acquisire in breve tempo l'intero ventaglio delle competenze necessarie ad affrontare programmi e bandi europei.

 

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CORSO PIZZAIOLO A SENIGALLIA DAL 22 SETTEMBRE 2015!
Venerdì 24 Gennaio 2014 16:28

CORSO PIZZAIOLO A SENIGALLIA DAL 22 SETTEMBRE 2015! SONO APERTE LE ISCRIZIONI!

Impara un mestiere che non conosce crisi! scopri la professione di Pizzaiolo grazie ai corsi del Ce.S.Co.T. Ancona.

Dal 22 SETTEMBRE 2015 corso di Pizzaiolo in collaborazione con il ristorante-pizzeria POMODORO da Gabriele ed il suo Staff!


Contenuti del corso:


- preparazione e conservazione impasto

- preparazione ingredienti e condimento

- cottura in forno a legna 

Inclusa nel corso la formazione HACCP con rilascio dell'attestato necessario per lavorare nel settore alimentare sostitutivo del libretto sanitario e valido in tutta europa ai sensi del Reg. CE. 852/2004

Al termine del corso verrà inoltre rilasciato l'attestato di frequenza, con i loghi di Confesercenti, del Cescot Ancona e del ristorante pizzeria che ospiterà il corso.

Sede del corso: Ristorante - Pizzeria "Pomodoro" da Gabriele, Lungomare Leonardo da Vinci, 69 Senigallia.

Durata: 50 ore -  N. Lezioni: 2 lezioni alla settimana

Orario: 15.00 - 18.30.


PER INFO SU COSTI E MODALITA' DI ISCRIZIONE: 071.64753 - 071.64283 - 338.5080472

OPPURE INVIARE UNA MAIL A: -  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.         

Orario segreteria: dal Lun. al Ven. 9:00 -13:00 / 15:00 - 18:00 

I Corsi Professionali di Pizzaiolo sono corsi a pagamento, la quota di iscrizione copre tutti i costi del corso.

Visita il nostro sito per essere sempre aggiornato sui corsi in partenza!
www.cescotancona.it

 
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