Confesercenti Marche


CHI SI FORMA NON SI FERMA!


 

Impara nuovi mestieri e sviluppa la tua professionalità con i corsi organizzati dal CESCOT ANCONA!

Sono in partenza tra Maggio e Giugno 2016 i seguenti corsi:


CORSO MACELLERIA E GASTRONOMIA (JESI)

CORSO ABILITAZIONE STEWARD NEGLI EVENTI SPORTIVI (in collaborazione con U.S. ANCONA 1905)

CORSO BASE DI "WordPress" (SENIGALLIA)

CORSO CAMERIERA AI PIANI - HOUSEKEEPING (SENIGALLIA)

CORSO PIZZAIOLO (JESI)

CORSO BARMAN (SENIGALLIA)

CORSO HACCP (SENIGALLIA)

CORSO ABILITANTE GUIDA MULETTO E CARRELLI ELEVATORI (SENIGALLIA)

CORSO DI TRADING (SENIGALLIA)

SEMINARIO FORMATIVO "INTERNET E SOCIAL MEDIA MARKETING PER LO SVILUPPO DELLE PICCOLE ATTIVITA'" (SENIGALLIA)

"COME FAR CRESCERE UNA PICCOLA STRUTTURA RICETTIVA" SEMINARIO FORMATIVO (SENIGALLIA)

CORSO ABILITANTE AL COMMERCIO E ALLA SOMMINISTRAZIONE ALIMENTI E BEVANDE (SAB - ExREC) (SENIGALLIA)

CORSO AGENTE DI AFFARI IN MEDIAZIONE IMMOBILIARE (SENIGALLIA)

 

Per informazioni: 071.64283 - 071.64753 - 338.5080472 -  cescotancona@gmail.comsenigallia.confesercentimarche@gmail.com - www.cescotancona.it

Orario Segreteria: dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00.

CORSO DI ABILITAZIONE PER STEWARD IN MANIFESTAZIONI SPORTIVE IN PARTENZA AD ANCONA DAL 13 GIUGNO 2016

CESCOT ANCONA E U.S. ANCONA 1905 ORGANIZZANO CORSO ABILITANTE DI STEWARD IN EVENTI SPORTIVI NEGLI STADI

 

Corso di 42 ore per il rilascio dell'abilitazione di Steward in eventi sportivi negli stadi, valida su tutto il territorio nazionale

REQUISITI DI ACCESSO: Età compresa fra i 18 e i 55 anni; Licenza Media; Buona salute fisica e mentale; Non essere sottoposti a provvedimenti di divieto di accesso a manifestazioni sportive, così come predisposto dall'art. 6 della L. n 401 del 23/12/1996.

SEDE: Ancona. Point. Store - U. S. Ancona 1905, Uscita A14, Ancona Nord, Via M. D'Antona, 24 - 60033 Chiaravalle (AN).

TITOLO RILASCIATO: Al termine del corso verrà rilasciato regolare attestato di frequenza.

Per esercitare la professione occorrerà certificato medico rilasciato dall'ASUR di competenza.

Per informazioni: 071.64753 - 071.64283 - 3385080472 - cescotancona@gmail.com

SCARICA LA LOCANDINA DEL CORSO

Ripresa della spesa ancora troppo lenta, negozi e pubblici esercizi continuano a chiudere: dal 2011 saldo negativo di 140mila imprese. Servono interventi contro desertificazione attività commerciali

L’ottimismo dei consumatori non si trasmette alle imprese, anche perché il boom di fiducia non si è ancora tramutato in una ripresa netta dei consumi e del mercato interno. Una situazione di incertezza che sta prolungando la sofferenza del tessuto economico, soprattutto nel commercio al dettaglio. Così l’Ufficio Economico Confesercenti commenta i dati Istat relativi alla fiducia delle imprese e dei consumatori a gennaio, diffuso oggi dall’Istat.

Il deterioramento del clima tra le imprese è dovuto agli andamenti oscillatori di vendite e fatturato, che faticano a situarsi su una traiettoria chiara di crescita, come è emerso anche dai recenti dati sull’industria e sulle vendite al dettaglio di novembre.

Sul commercio al dettaglio, in particolare, pesa la ripresa ancora troppo debole e a corrente alternata dei consumi. Il boom di fiducia dei consumatori, infatti, non ha portato a variazioni significative della dinamica di spesa delle famiglie. La maggiore disponibilità, dovuta alla diminuzione dei livelli di disoccupazione e all’aumento del potere d’acquisto dovuto alla bassa inflazione, si è infatti indirizzata soprattutto a ricostituire il risparmio bruciato durante la crisi, durante la quale gli italiani hanno fronteggiato la caduta del reddito con una riduzione del risparmio di circa 50 miliardi. E’ quindi lecito attendersi che anche nel prossimo futuro gli aumenti del reddito disponibile delle famiglie non andranno ad accrescere i consumi, se non in maniera  parziale.

Per questo, riteniamo che in questa fase sia prioritario capitalizzare il tesoretto di fiducia degli italiani e trasformarlo in un maggiore impulso al consumo. Servono interventi mirati alla ripresa della spesa ma anche al sostegno delle imprese del commercio al dettaglio. Che continuano a chiudere: anche nel 2015, infatti, la desertificazione di attività commerciali ha continuato ad avanzare, con un bilancio di aperture e chiusure di negozi, bar e ristoranti in rosso di 29mila imprese. E’ il quinto anno consecutivo di contrazione: dal 2011 ad oggi si sono perse quasi 140mila imprese, al ritmo di 76 al giorno. Per mettere il settore in condizioni di ripartire davvero bisogna ridurre il peso che grava su negozi, locali e botteghe. Ma servono anche soluzioni mirate contro la desertificazione e per il ripopolamento di attività nelle nostre città: PMI che vivono dell’economia dei propri territori secondo le proprie specificità, e che costituiscono un valore aggiunto per turisti e consumatori.

Il fenomeno “Home restaurant”, dal punto di vista giuridico, è attualmente privo di una propria disciplina, e ciò comporta seri problemi di ordine concorrenziale, sanitario e fiscale.  Pertanto è necessario, a nostro avviso, che il legislatore intervenga, fissando i limiti oltre i quali un fenomeno di costume diventa attività d’impresa ed, in tal caso, prevedendo le regole che mettano sul piano di parità operatori professionali e soggetti che vogliono ritagliarsi un ruolo nuovo nel panorama della ristorazione.

E’ quanto affermato da Fiepet, l’associazione di categoria che riunisce gli esercenti pubblici e turistici Confesercenti, in audizione presso la Commissione X – Attività produttive, commercio e turismo della Camera dei Deputati. cui ha preso parte una delegazione formata dal Presidente di Fiepet Esmeralda Giampaoli, il coordinatore nazionale di Fiepet Tullio Galli, il Responsabile  relazioni istituzionali Confesercenti Giuseppe Fortunato.

Nel 2014 – spiega Fiepet - l’universo degli Home restaurant in Italia ha generato  introiti pari a 7,2 milioni di euro e sono risultati attivi più di 7mila cuochi “social”, ognuno dei quali ha incassato in media 1.002,51 euro, con un trend in sicura crescita.  E’ chiaro che tutto ciò comporta un’indebita concorrenza al settore della ristorazione tradizionale. Il rispetto o meno delle regole cui sono sottoposti gli operatori economici è infatti uno degli elementi che più qualificano il funzionamento dell’economia e ne determinano le capacità di sviluppo. E le regole che caratterizzano le attività della ristorazione sono indubbiamente numerose e severe.

 

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CORSO PRIMO SOCCORSO IN AZIENDA A SENIGALLIA DAL 29 FEBBRAIO 2016


organizzato da CESCOT ANCONA, Ente di Formazione Accreditato dalla Regione Marche.


Il corso avrà durata di 12 ore e si rivolge ai datori di lavoro ed ai soci di società che impiegano dipendenti i quali debbono formarsi in materia di primo soccorso frequentando un corso specifico.


Sede: le lezioni si svolgeranno presso la sede di Confesercenti a Senigallia in Via Abbagnano, 3

Attestato rilasciato: Attestato di Frequenza valido per l'assolvimento dell'obblighi di legge in materia di formazione degli addetti al primo soccorso in azienda ai sensi del DPR. 388/2003 D.Lgs. 81/2008.

Date e orari:

 Lunedì 29 febbraio  dalle 9:00 alle 13:00

 Mercoledì 2 Marzo dalle 14:00 alle 18:00

 Mercoledì 9 Marzo dalle 14:00 alle 18:00


Corso a pagamento

SONO APERTE LE ISCRIZIONI

PER INFORMAZIONI CONTATTARE:

Tel. 071 64753

071 64283

Cell 338 5080472

E-mail: senigallia.confesercentimarche@gmail.com

www.cescotancona.it

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consumi_natale
Archiviato il Natale 2015, il Capodanno e l’Epifania è l’ora dei bilanci.
Le festività appena trascorse, dopo un lungo periodo di stasi, si sono svolte all’insegna di un clima favorevole alla ripresa dei consumi e della voglia di festeggiare, così come avevamo anticipato alcune settimane fa, in base ad un sondaggio svolto da Confesercenti e SWG.
Il resoconto dell’andamento dei consumi nel periodo conferma le previsioni con leggeri incrementi per quelli alimentari, attestandosi mediamente sul 3%. 
Già il periodo prefestivo si era aperto nel mese di dicembre all’insegna di qualcosa di nuovo. In un quadro di forte incertezza per il turismo rivolto all’estero, con temperature poco rigide, si può ben dire che i risultati sono per il settore alimentare al dettaglio, dopo 7 anni di austerity, moderatamente ottimistici.
Nei consumi di Natale la tradizione è rimasta al centro degli acquisti con preferenze rivolte più alla qualità che alla quantità, con scelte per la territorialità, il gusto e la fantasia, formulando un 3% in più rispetto al 2014.
Molti e vari i regali alimentari: dai cesti natalizi di prestigio al caviale, al salmone, ai vini, ai salumi e formaggi, ai liquori da intrattenimento, ai dolci e prodotti da forno della tradizione.
La maggioranza delle famiglie italiane ha quindi consumato in casa il pranzo di natale e sono state attente, per quanto riguarda la preparazione dei pasti tradizionali nei giorni di festa, all’ordine delle portate per evitare inutili sprechi.
Le festività hanno visto antipasti di qualità ma in quantità ragionate (a base di tartufo, salmone, affumicati) primi regionali tradizionali (tortelli in varie versione da quelle classiche fino a pere e gorgonzola, noci ecc), secondi declinati sul mare e sulla terra (per quest’ultimi preferiti lessi con salse, brasati vari, fritti), con un ritorno all’uso di rigaglie per ripieni, patè o farciti. Confermato come da tradizione il consumo di cappone, gallina, faraona, anatre, tacchini nella taglia medio piccola, con circa 3 milioni di capi venduti e preparati secondo le più elaborate ricette delle nostre valli arricchite da ricette suggerite dai media specializzati.
Una peculiarità che si è evidenziata per le feste è stata la necessità di alta specializzazione per la richiesta dei tagli di carne specifici per le ricette  anche solo per le denominazioni regionali, per le quantità e per i tempi di cottura.
Bene anche le vendite per i panifici dove sono stati apprezzati i prodotti tradizionali artigianali (panettoni e pandori, semplici e farciti, mostaccioli rococò, pampato, panforte, struffoli, pandolce…) che hanno registrato un leggero incremento di vendite in linea con il comparto, rimangono stabili le vendite del pane classico per la forte concorrenza con la GDO.
Bene anche il settore ortofrutticolo dove si sono registrati incrementi per i prodotti tipici della tradizione natalizia italiana come agrumi e noci e nocciole, mentre la vendita di prodotti esteri è stata in calo, e una tenuta dell’omaggistica dei cesti natalizi.
Nella stessa direzione il settore ittico con un incremento sulle vendite probabilmente dovuto al calo del turismo verso l’estero e a clima favorevole, che ha portato all’incremento dei consumi casalinghi sia per Natale sia per Capodanno con una crescita della vendita del settore, con un occhio al risparmio sulla spesa.
Un problema per i commercianti del fresco ittico e è stato il discorso del corrieri che non rispondono alle esigenze dei negozianti nel momento del bisogno di forniture anche nei giorni festivi.
Per quanto riguarda i prezzi si è registrato, nonostante alcuni aumenti all’ingrosso, un andamento stabile riconducibile all’interno della dinamica inflattiva, senza particolari segnalazioni di tensioni, il tutto nell’ambito della forte concorrenza praticata sui prodotti tradizionali dalla GDO.
In conclusione per gli operatori al dettaglio alimentare i consumi natalizi sono andati bene con la speranza che non ci sia un calo improvviso nei prossimi 2 mesi.
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Si sono conclusi con successo i corsi di "Pizzeria" e "Barman" tenutisi a Macerata grazie al finanziamento messo a disposizione dalla Provincia di Macerata, per un progetto realizzato da Ce.S.Co.T. Pesaro, Macerata e Ancona!

Scopri di più:

Corso Barman

Corso Pizzeria

CORSO EUROPROGETTAZIONE 17, 18, 19 SETTEMBRE 2014
Giovedì 17 Aprile 2014 16:07

 

Il 17, 18 e 19 Settembre, ad Ancona, CORSO DI EUROPROGETTAZIONE per imparare a progettare usare i fondi comunitari 2014-2020.

Il corso offre ai partecipanti un approfondimento intensivo dei principali aspetti di Europrogettazione nel quadro della programmazione 2014 – 2020, partendo dal quadro delle opportunità disponibili, per passare poi alle pratiche più efficaci di impostazione progettuale e terminare con la rendicontazione amministrativa. L'intero percorso formativo permette di acquisire in breve tempo l'intero ventaglio delle competenze necessarie ad affrontare programmi e bandi europei.

 

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CORSO PIZZAIOLO A JESI DAL 28 APRILE 2016
Venerdì 24 Gennaio 2014 16:28

 

CORSO PIZZAIOLO A JESI DAL 28 APRILE 2016!

Impara il mestiere italiano più ricercato in Italia e all'estero!

CESCOT Ancona organizza corso di Pizzaiolo a JESI, in collaborazione con il ristorante-pizzeria "Pepito Route 66" ed il suo Staff!

Contenuti del corso:

- preparazione e conservazione impasto;

- preparazione ingredienti e condimento;

- tecniche di guarnizione;

- tecniche e strumenti di cottura.


Inclusa nei corsi la formazione HACCP con rilascio dell'attestato necessario per lavorare nel settore alimentare sostitutivo del libretto sanitario e valido in tutta europa ai sensi del Reg. CE. 852/2004

 

Avvio: 28 Aprile 2016

Durata: 50 ore

Sede: Pizzeria "Pepito Route 66", Via Ugo la Malfa, 19, JESI

 

SONO APERTE LE ISCRIZIONI!

071.64753 - 071.64283 - 338.5080472

OPPURE INVIARE UNA MAIL A: -  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ,

Orario segreteria: dal Lun. al Ven. 9:00 -13:00 / 15:00 - 18:00

I Corsi Professionali di Pizzaiolo sono corsi a pagamento, la quota di iscrizione copre tutti i costi del corso.

 
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